lunedì, marzo 13, 2006

 

IL PADRONE DELLA RAI.....


Meno male che Silvio era padrone dell'informazione e della carta stampa!!!!! Innanzitutto non si capisce perchè la Rai dovrebbe essere faziosamente per il centro-destra visto che sul terzo canale (da sempre rosso) lavora una come l'Annunziata che tutto si può dire, tranne che sia obbiettiva (e poi criticano quel celebroleso di Fede!!!!). Poi vorrei capire da quando (nonstante ne sia stata presidente (ma non erano tutti servi del Berlusca????)) la Rai è diventata di sua prprietà, mi sembrava fosse un servizio pubblico ancora, o no? Oltre a questa uscita degna di un regime ( mi ricorda l'URSS....), la nostra democratica giornalista non ha fatto mai finire una frase (per quanto potesse contenere cazzate) al suo ospite (che tra l'altro è il suo presidente del consiglio e quindi penso meriti un pelino di rispetto). In ultimo, quando dice che la tv nazionale ha fatto più ascolti di Mediaset (autogol alla faccia del conflitto d'interessi), e mi porta i dati della pubblicità (che fino a prova contaria decidono le aziende (non sue) come marketing, perchè non incassi la risposta di Silvio che fa notare come abbia favorito la Rai a discapito della sua azienda e che non dipende da lui se il target (vecchi bacucchi e morti di fame) che guarda le tre reti pubbliche non compra un cazzo, mentre i giovani e i consumatori invece sono l'obbiettivo preferito delle aziende?
Meno male che la libertà era finita e che il duce Silvio controllava 6 reti nazionali (per non parlare della stampa tutta pro lui: vero Corsera?).

Comments:
Ceto non è lui che controlla la Rai.Ma quando il Capo del Governo in carica e possibile capo del governo futuro, dice a Lucia: "questa sarà una macchia sulla sua carriera" le sopracciglia si alzano! Detto da uno che ha ordinato la sparizione di importanti giornalisti dagli schermi, soltanto perché voleva vendicarsi delle loro critiche, suona come un editto di proscrizione (non prescrizione) nel caso dovesse rivincere.
Lui non controlla la Rai e la Annunziata lo capirà...eccome se lo capirà...
 
Ciao scurrognolo, mi ero totalmente dimenticato del tuo blog. Sono le 10 di sera e sono ancora in ufficio (a San Francisco). Ho fatto esplodere due circuiti (con tanto di fumo e scintille e gente che mi ha mandato a cagare) e sono vagamente nella merda perche' dovevo salvarne almeno uno dei due per una conferenza. Domani il capo mi lincia quando lo viene a sapere. Poi sto continuando a provare a ripararne uno ma quello stronzo manda letteralmente in fiamme qualunque cosa aggiunga. Temo per principi di incendio in azienda. Dodo
 
ciao dodino (ammesso che sia tu e non quel pirla di Jacopo), cerca di non far scoppiare la California che vorrei tornarci prima o poi. Stattene lì che in Europa e in Italia sono tutti matti!!!
 
senti ciccio
se dovevi aprire un blog per dire cazzate potevi anche prender eun megafono e urlare per la strada!
ognuno ha le sue opinioni politiche, e va bene, ma se devi cose serie farlo usando la testa: l'urss non esite piu, comunismo e rosso non sono sinonimo di corrotto o deficiente (Mister B le usa con questa accezione).
 
per prima cosa ti consiglierei un ripasso di lingua italiana visto che non sai scrivere; poi se non ti va quello che scrivo fatti un blog per i cazzi tuoi; terzo perchè non ti firmi? in ultimo se non hai capito l'ironia dell'URSS sei un poveretto.
 
tu devi solo tacere fascista di merda sennò ti prendo la testa e te la fico nel cesso CHIARO?!?decido io se firtmarmi o meno, tu tornatene nella tua fogna che è meglio
 
Povero Jacopo.....
 
Complimenti per la fantasia. Copia bene i miei post....
 
Proprio copiato ti dico, diciamo le stesse cose solo perchè siamo due persone responsabili e intelligenti.
 
povero ubi, avevo appena letto il blog di quel seniur e adesso vedo che c'è lo stesso argomento. stattene bloccato in casa a scrivere cazzate sull'Annunziata e perditi tutte le feste.... quand'è che vieni a copenaghen?
 
La Rai purtroppo non è mai stata una televisione di Stato, ma una televisione di partito, anzi, di partiti. E finchè non si deciderà di privatizzarla sarà sempre peggio.
 
volevo chiedere pubblicamente scusa per tutti i commenti che ho lasciato ultimamente, in particolare per quello di dodo, che mi è costato una gran fatica se si considera che ho dovuto mettere la sveglia alle 530 del mattino, oltre a preparare un dossier con tutte le informazioni private di dodo grazie ad un'intensa attività di spionaggio. difficile scegliere il peggiore tra sto ubi e sto seniur....che tristezza, cosa non si fa per attirare un po' di attenzione su un blog che fa pietà....
 
Che cattivone sto Jacopo....
 
certo che a starsene bloccati in casa a Bruxelles a inventare post e a polemizzare sul sito di Gio non so cosa sia peggio
 
Sti Canelli fanno pena....
 
continua bene a non rispondermi, a ignorarmi con la tua tracotanza e a citare qui ridicoli di seniur e jacopo...
 
BASTA CAZZO CON STO WARLOCK DEL CAZZO!!! MA NON AVETE ALTRO DA FARE??????
 
Nel 1994 la Corte Costituzionale con la sentenza 420, stabiliva in difesa del pluralismo, che un unico soggetto privato non potesse detenere tre reti nazionali, concedendo un periodo di transizione e rimettendo il problema al legislatore per una soluzione definitive entro e non oltre l’agosto 1996.

Arriva il 1996, scade nell’indifferenza generale la decisione della Corte Costituzionale e Berlusconi continua ad avere tre Tv. Nel 1997 la legge Maccanico stabiliva che un soggetto non potesse detenere più di due reti e che, finché non ci fosse stato un "congruo sviluppo" via satellite e cavo, Rete4 avrebbe potuto continuare a trasmettere via etere, quest’ultima decisione in palese contrasto con le decisioni della Corte Costituzionale che aveva deciso per un termine definitivo entro l’agosto 1996.

D’Alema, una volta diventato capo del governo, decide di risolvere la questione e indice una gara per l’assegnazione delle concessioni delle reti nazionali. La commissione nominata dal Ministero e’ presieduta da un avvocato di Mediaset. Berlusconi si aspetta che finalmente possa detenere legittimamente, con un regolare mandato dello Stato, le sue tre reti e relative frequenze.

Nel luglio 1999 si svolge questa gara d’appalto, per partecipare si richiedono requisiti spaventosi e sembra chiaro che nessuno riuscirà a scombinare i giochi. Invece, colpo di scena arriva un tipo con uno scatolone enorme pieno di documenti e dice: "Buon giorno sono Francesco Di Stefano di Europa 7, vorrei due reti nazionali, grazie.
" Panico! E chi e’ questo? E’ pazzo? No, non e’ pazzo, e’ il loro peggior incubo.

Ricorre al Tar e poi al Consiglio di Stato e vince. Insomma alla fine gli devono dare una concessione per una rete nazionale e presto anche una seconda perché ne ha diritto e a Berlusconi ne tolgono una, non che la debba chiudere, deve traslocarla sul satellite che ormai e’ ricevuto da 18 milioni di italiani. Ma a questo Di Stefano non gli vogliono dare proprio niente. Evidentemente lui deve essere uno che da piccolo lo allenavano ad abbattere i muri con la cerbottana perché avvia una serie di procedimenti giudiziari spaventosa. Ingiunzioni, diffide, cause penali, civili, regionali, Commissione Europea. E vince tutti I ricorsi, tutti gli appelli, tutte le perizie. E alla fine arriva alla Corte Costituzionale che nel novembre 2002, sentenza numero 466-2002, ha stabilito inequivocabilmente che Retequattro, dal 1 Gennaio 2004, dovrà emigrare sul satellite, le frequenze resesi disponibili dovranno essere assegnate a Di Stefano!
L’avete sentito dire al telegiornale?
Abbiamo chiesto a Di Stefano come si sentisse in questa storia e ci ha risposto con un lieve sorriso: "Nonostante siano trascorsi ben nove anni dalla decisione della Corte Costituzionale, Mediaset continua a detenere e utilizzare appieno tre reti nazionali su un totale di sette concessioni assegnate sulle undici assegnabili (comprese quelle Rai). Il fatto che un soggetto, a cui e’ stata data una concessione (in concessione si da’un bene pubblico, in questo caso le frequenze), non riceva poi materialmente il bene e’ un avvenimento che non ha precedenti al mondo.
Attualmente Centro Europa 7 e’ una società praticamente ferma, non ha alcun introito, poiché non e’ stata messa in condizione di operare, ma ha avuto, e continua ad avere, pesanti oneri per la gestione della struttura, l’adeguamento della library, l’adeguamento tecnologico, le ingenti spese legali, i costi dei dipendenti...
Ma ora altro colpo di scena: Gasparri si sta muovendo per salvare Rete4.
Il D.D.L. Gasparri, art. 20 comma 5 e art. 23 comma 1, realizza in pratica un condono, riconoscendo il diritto di trasmettere a "soggetti privi di titolo" che occupano frequenze in virtù di provvedimenti temporanei, discriminando cosi’ le imprese come Europa 7 che hanno legittima concessione, il tutto sempre al fine di salvaguardare Retequattro. Infatti, quest’ultima potrà continuare a trasmettere, in barba alla sentenza del ’94 e del 2002 della Corte Costituzionale e della legge 249/97, pur non avendo ormai da quasi quattro anni la concessione, mentre Europa 7 non potrà mai trasmettere, dimenticando che nel luglio 1999 c’e’ stata una regolare gara dello Stato per assegnare le concessioni, gara persa da Retequattro e vinta da Europa 7. Si realizza quindi un ennesimo gravissimo stravolgimento del diritto: In pratica, chi ha perso la gara (Retequattro) può continuare tranquillamente a trasmettere, e chi l’ha vinta (Europa 7), perde definitivamente tale diritto.
Non vi sembra straordinario?
 
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